La Madre di Ettore


Alcuni commenti dei lettori




- Eliana - Rita, ho terminato la lettura del libro. Quando l'ho chiuso l'ho tenuto stretto tra le mani e per dieci minuti ho riflettuto... La tua testimonianza mi ha fatto fare un tuffo nel passato e nel presente, il futuro resta un punto interrogativo, è questo che fa più male. Mentre Ettore ha riempito la tua anima (come sostieni tu, vuota), a me ha riempito il cuore...

- Sofia - Ciao "Madre di Ettore", mi sei stata di compagnia sabato, ti ho preso sullo scaffale delle novità in libreria e ho iniziato a sfogliarti e poi ... a leggerti senza lasciarti .... Sei stata: una botta all'animo e un sorriso all'anima. C'è un dualismo, non di maniera, ma vero, sentito che si snoda nel libro. Banalmente dire uno Ying e Yang, un sorridere e un arrendersi, un prendere un bazuca ed un armarsi di santa pazienza, solo che non è banale, l'hai reso vero. E' vero, fra le lacrime che premevano e le risate che uscivano ..... GRAZIE .... per essere stata vera.

- Paola del libro del martedì - Quel tuo modo di esprimerti, fa più chiasso di un urlo! Dura leggerlo per me, per professione e per esperienza personale. Mi sono sentita rappresentata, abbracciata e meno sola! Direi che non è poco! Grazie!

- Ines - E' un libro che ho letto tutto d'un fiato. Mi ha commossa ed entusiasmata. Vorrei ci fossero tante mamme di Ettore per cambiare questa società che parla tanto di accoglienza e poi rifiuta tutto ciò che è diverso e perciò spaventoso. Ancora una volta grazie.

- Rosa - Gentilissima Signora Rita, ho avuto il piacere di leggere il suo libro e le assicuro che ho apprezzato molto il suo modo di scrivere scorrevole, schietto e realistico. Complimenti,lei potrebbe dare molto contributo agli insegnanti, grazie alle esperienze provate sulla sua pelle per la crescita di Ettore. Sono ammirevoli il suo coraggio, la tenacia e la perseveranza dimostrata, tipica di un cuore materno. Spero di conoscerla presto.

- Vincenzo - In questo momento ho appena finito di leggere il tuo libro... Bè... dirti che è emozionante è poco.. Una delle cose più difficili nella vita è quella di entrare nel problema... affrontarlo... viverlo e cercare di superarlo con strategie... intelligenza e soprattutto tanto amore... incondizionato e infinito... ecco secondo me il motivo della vostra serenità nonostante tutto!!! Lo consiglierò a tutti quelli che sono genitori e si lamentano perché i figli devono andare alla gita e non sanno cosa far da mangiare per il viaggio... ma anche a chi è in preda a seri problemi... perché aiuta a non sentirsi soli. Nessuno di noi vive una vita semplice, soprattutto al giorno d’oggi, ma la cosa più bella che trasmetti è quella di aprire gli occhi al mondo e di apprezzare anche un gelato al bar nel momento in cui andiamo a prenderlo.

- Giovanna - Ho letto e riletto due volte il tuo libro in una notte inquieta. Sento di doverti ringraziare: se c'é una cosa che mi fa terrore, puro e incontenibile, é l'impotenza. Quell'impotenza che traspare da ogni parte del tuo libro e che tu, nonostante tutto, riesci ancora a combattere. Sei davvero un esempio: come diceva mio padre, a volte bisogna essere eroi per vivere.

- Pietro - Grz! Nn immaginavo che il tuo libro mi facesse quest'effetto! Da oggi in poi me lo porterò sempre com me! Il libro vale, anzi vale moltissimo: avevo deciso di leggerlo un po’ alla volta e invece da quando ho iniziato non ho fatto altro che trovare scuse con me stesso per continuare a leggerlo, trascurando i miei doveri. Una scrittrice di talento si vede innanzitutto dalla capacità di interessare il lettore, di tenerlo incollato al libro.

- Carlo - Letto il libro: piccolo ma ricchissimo di spunti. La madre, che dopo varie vie crucis si rimbocca le maniche (in tutti i sensi!) e decide di "tenersi" il figlio, come tale. Forte, coraggiosa? Sì, ma insieme al marito, soprattutto concreta: Ettore spacca i mobili e butta tutto dalla finestre? Bene si fissano i mobili e si mettono i lucchetti alle finestre (non a Ettore!!!! bada bene), i costosi "centri riabilitativi" sono inadeguati? Ok, lo riabilitiamo noi Ettore. Il libro è un reportage diretto, immediato e senza filtri, proprio come la malattia mentale, è un diario preciso dell'inadeguatezza umana della gente che circonda le famiglie dei "diversi", della inadeguatezza umana e professionale di alcuni operatori della psichiatria: quante volte la madre di Ettore ha pensato "e se fosse vostro figlio?". Dopo averlo letto mi sento più sereno.

- Eduardo -..l'ho appena finito . L'ho letto tutto d'un fiato e allo stesso tempo volevo che non finisse mai... Libro che consiglio di leggere a tutti, non solo ai genitori di un "Ettore".

- Margherita - ...vIl coraggio di scalare le montagne più ardite ed impervie, al limite delle umane possibilità, per aiutare il figlio a vivere una vita quanto più possibile degna! Coraggio che rende anche più forti, più veri, si arriva al centro stesso del senso dell'esistenza. Ancora grazie.

- Rosanna - Hai saputo raccontare con grande naturalezza uno spaccato di vita che ti riguarda in prima persona, la disabilità di un figlio: una realtà "drammatica". Nel racconto nulla viene trascurato, neanche la descrizione dei momenti in cui si alternano fasi di rabbia a quelle di gioia e ed emozioni che solo un figlio può dare.

- Fabio - Ciao Rita! Ho comprato il tuo libro da due giorni e ne ho già letto la metà... Mi complimento con te per il coraggio che hai avuto a pubblicarlo; mi complimento con te per la qualità, per la semplicità, per la crudezza, per la passione e per l'Amore nella esposizione dei fatti... Sappi che leggendo la Storia del tuo Ettore sto rivivendo la storia del mio Ettore...

- Angela - Ho appena finito il libro, letto in un sol fiato. Non ho parole per descrivere la moltitudine di sensazioni che ho provato dentro il mio cuore. Posso solo dirle di continuare con la stessa tenacia e amore, senza mollare mai... Grazie per ciò che ha fatto!

- Una mia ex-studentessa - Prof non avrei mai pensato che una persona solare come lei abbia un dolore così grande che l'accompagna ogni giorno e lei del suo dolore ne ha trasformato la sua forza. Mi rispecchio tanto in lei: anche io ho avuto una situazione così con il mio papà. In momenti così si trasformava, diventava un'altra persona e non riuscivamo a mantenerlo. Oramai non c'è più. Desidererei tanto averlo qui anche nei suoi momenti di rabbia. Comunque tutto questo per dirle che l'ammiro lei è una grande donna. Un abbraccio e un bacio ad Ettore.

- Un mio ex-studente - Oggi per caso qui su Facebook, mi è passato davanti agli occhi un suo post ed incuriosito, sono andato sulla sua bacheca, ed ho trovato i commenti sul suo libro. Una caratteristica che l'ha sempre contraddistinta è il suo sorriso, e solo oggi capisco cosa c'era dietro. Bhe, tutto questo per dirle che con il suo sorriso ha sempre trasmesso gioia, serenità e spensieratezza. Lei ha questa dote oltre che il grande dono di essere madre di un ragazzo così speciale. E' lei a ringraziare Ettore, per aver riempito e colorato un'anima vuota. Son sicuro che Lei non è un'anima vuota, anzi credo con il coraggio a due mani, il coraggio che solo una mamma può avere, affronta la vita sempre con il sorriso, quello che ricordo, che da oggi avrà un valore ancor più grande. La lezione più importante che mi ha dato, me l'ha data oggi, dopo anni lontano dai banchi dell'università.

- Maria - Una vita davvero difficile!!!!... Non sono mamma, ma sorella di un ragazzo di ventinove anni affetto da sindrome di Asperger... Una ferita sempre aperta...

- Carlo -Ho letto tutto quello che riguardava la storia di tuo figlio e naturalmente ho il libro: si hai ragione il libro serve principalmente a chi non ha problemi, ma anche a chi nega e nasconde con vergogna la propria o altrui malattia mentale, a tutti coloro che considerano i "curatori" della mente dei ciarlatani, a chi rifiuta di seguire un percorso terapeutico per ansia, depressione o qualunque altra patologia mentale "curabile" o trattabile. GRAZIE

- Carmine - Domenica ho acquistato il libro alla Feltrinelli e ieri sera (lunedì n.d.r.) l'ho terminato all'una di notte. Anche con la tua consueta ironia, hai ben rappresentato quello che è il tuo vissuto ma soprattutto la croce che quotidianamente ti porti sulle spalle insieme a tuo marito. Non è facile mi rendo conto benissimo. Ho avuto mio padre che per un tumore ci ha dato un bel da fare anche se per il breve tempo di tre anni che rapportati ad una vita non sono niente e ne siamo usciti spossati. Immagino tu come ti devi sentire. Il tuo "sorriso" inganna parecchio ma è bene che rimanga il tuo "marchio di fabbrica". Non lo abbandonare mai!!! Oltretutto, come hai provato sulla tua pelle, nella sofferenza si è quasi sempre soli. Indipendentemente se il problema sia fisico o psichico, le persone, inevitabilmente, si allontanano.

- Gabriella - Parole sul libro, letto ben due volte e non a distanza , ma una volta finito l'ho riletto. Dire che è toccante è superfluo, si sa, io ho letto una enorme forza di disperazione e forza che come ti già detto solo una madre ne è fornita, per la sua creatura e per un sistema che di fronte a patologie fuori dal comune fa acqua da tutte le parti. Come tu hai già detto nella tua intervista andrebbe letto da chi questi problemi non ha per capire che nessuno è esente da niente, e per ricordarsi di abbassare un po' i toni quando parliamo, nulla è scontato! Pensa ad un'altra presentazione del libro casomai anche in una libreria, questo libro va divulgato a tappeto! Bisogna svegliare i sordi.

- Stefania - Un libro che fa discutere, che fa riflettere, un libro che arriva all'anima. E la cosa che lo rende straordinario è la vitalità dell'autrice e la dolcezza che traspare dagli occhi di "Ettore" che io ho avuto il privilegio di conoscere.

- Francesca - Chi più, chi meno porta una spina nel cuore. Sono pochi i fortunati che godono solo di gioie... Sei brava, non è da tutti spiegare quanto sia pesante e grande il tuo problema con la leggerezza con cui lo hai fatto tu.

- Eduardo - ...Strana sensazione " l' ho letto tutto d'un fiato ed allo stesso tempo volevo che non finisse mai.. Buona fortuna mamma di Ettore, grazie per aver scritto il libro che non so scrivere... Ti saluta con un forte abbraccio il padre di un Ettore.

- Marianna - La lettura di alcuni passi del libro mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. Mi ha trasmesso grandi emozioni lasciandomi un insegnamento: è l'amore il motore e il senso di tutto quello che ci gravita intorno. L'amore trasmesso e ricevuto è l'unica cosa che vale e che resta.

- Eleonora - Ho appena finito di leggere il libro, complimenti, scritto con il cuore davvero. Complimenti ancora da una che i libri li divora e il tuo è diventato subito un emozionante bocconcino!

- Giuseppe - Leggendo "La Madre di Ettore" è come se stessi leggendo il libro e vedendo il film tutto in una volta. Non mi era mai capitato di leggere un libro scritto da una persona che conoscevo bene. Leggevo e me lo sentivo raccontare dalla voce di Rita, anche perché io ci ho ritrovato molto il suo modo di "parlare", il libro è scritto come se fosse raccontato a voce da lei, almeno io ho avuto questa impressione. Potevo immaginare pagina per pagina luoghi, visi, espressioni. Quindi non ho letto la storia di "qualcuno" che ha avuto una esperienza. E questo fatto ha reso più forte la consapevolezza che il nostro controllo sulle vite nostre e di chi ci sta vicino è molto relativo, e che le cose accadono molto, molto vicino a noi, anche se non è sempre facile vederle, infatti io, pur relativamente vicino, non le avevo viste. E durante tutto il libro la domanda "io, al suo posto cosa avrei fatto" è stata ancora più presente, quasi ineludibile, non mi potevo nascondere dietro al pensiero che, vabbè... Chissà chi è questa, se dice la verità e cose così. Non ci si poteva girare intorno, non c'era via di scampo, ecco qui, una vita come la tua, travolta, cambiata. Rita ha trovato le parole per raccontarlo e alla fine del libro sono io quello che è rimasto senza parole.

- Dario - Ho appena finito di leggere il libro e sono rimasto molto colpito dalla forza e dal coraggio che hai avuto lungo tutto il delicato percorso della patologia di Ettore: un'esperienza che ti fa capire ancora di più il senso della vita, di una felicità ritrovata in pochi attimi e di un amore materno sconfinato. Avete cozzato contro tante pastoie burocratiche: precarietà di strutture di accoglienza, spazi fatiscenti e inadeguati, eppure tutte queste difficoltà hanno reso la vostra famiglia ancora più unita di prima. Siete un esempio per tutti.

- Erminia - Rita, leggere il tuo libro, che ho comperato ieri sera su ebook, mi ha emozionato. Per lavoro, tra le altre cose, mi occupo di handicap (assistenza educativa nelle scuole superiori, assistenza alla comunicazione per disabili sensoriali, inserimento lavorativo di persone con disabilità-legge 68/99 che sono poi le competenze provinciali). Ho una sensibilità personale che mi permette di affrontare questi temi in un’ottica diversa , con la consapevolezza che le istituzioni non possono lasciare sole le famiglie nell’affrontare la disabilità, soprattutto quella psichica. Nel tuo libro ho ritrovato la forza di una madre che sceglie comunque suo figlio, nonostante tutto e tutti, di una donna che decide di non annientarsi e di “usare” tutte le sue competenze per dare una possibilità a suo figlio. Grazie per l’emozione!

- Angelina - LA PORTA STRETTA
Nel Vangelo di Luca, 13, 22 - 30, declamato Domenica 25 agosto, Gesù dice ad un tale: "Sforzatevi di entrare per la porta stretta perché molti.... cercheranno di entrare ma non ci riusciranno". E conclude: "Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi". L'insegnamento è chiaro: fatti piccolo, e la porta si farà grande; lascia giù tutti i tuoi bagagli, i portafogli gonfi, l'elenco dei meriti, la tua bravura, sgonfiati di presunzione, dal crederti buono e giusto... La porta è stretta ma aperta. In questo momento aperta anche per te, cara Rita Francese, nonostante tu scriva "purtroppo non ho la fede che mi sostiene" (p. 56)! Il Dio della misericordia ci insegna gesti di misericordia, il Dio dell'accoglienza ci insegna gesti di accoglienza e di comunione. E li cercherà in me nell'ultimo giorno. E, trovandoli, spalancherà la porta. Grazie ad Ettore, alla sua patologia complessa, hai saputo rinnegare te stessa ( "di ottima famiglia, bella, gioielli, vestiti delle migliori marche, pellicce, viaggi, la casa al mare con piscina.... laurea 110 e lode, amici tutti 110 e lode....": pp. 54 - 55), imparando a conoscere che al mondo esiste "altro". Come Donna e come Madre, mi hai rassicurata attraverso questa tua conversione DI VITA a continuare a cercare l'essenziale, a nutrirmi anche di lacrime quando la vita mi mette in ginocchio, perché solo vivendo in questo modo si potrà concludere la propria esistenza riassumendo nel proprio sguardo quello vario e diversamente colorato dei nostri simili. La tua umana maestosità mi incoraggia a ritornare tra i miei alunni con più convinta "humanitas", certa che anche l'educatore - insegnante ha bisogno di rinnovare la propria veste attingendo a lezioni paradigmatiche come le rocambolesche vicissitudini emotivamente coinvolgenti del tuo libro.

- Francesco (un mio ex-studente) - Molto bello questo commento (commento di Angelina - ndr), credo che sia quello più vicino a quello che ho pensato anche io al termine della lettura di questo stupendo libro. Anche se nel libro la Madre di Ettore afferma di 'non avere il sostegno della fede', la sua storia ha il 'Sapore di Dio'. La Madre di Ettore incarna in maniera direi quasi assoluta la figura di Maria Madre, che dona tutta se stessa, tutta la sua vita, al Figlio, pur sapendo che l'aspetteranno prove molto dolorose, non rinuncia a donare l'amore di mamma, sacrificando se stessa. La Madre di Ettore è proprio cosi. Attorno ad Ettore c'è forte la FAMIGLIA, dove anche la figura del Padre è silenziosamente presente sempre e comunque sia come Marito che come Padre, sostegno e riferimento autentico. Su questa Famiglia risplende LUMINOSO Ettore, che nonostante le sue difficoltà AMA mamma e papà in maniera Viscerale, AMA la vita, con questo suo Amore salva la Mamma. Ettore ci fa capire quanto questo mondo sia vissuto in maniera errata da tutti noi, che spesso ci leghiamo a miti, beni materiali e futilità, Ettore ci trasmette il vero senso della vita. Questo libro dovremmo leggerlo tutti Un abbraccio anche da parte mia!

- Donato (Un mio ex-studente) -La prima lettura in frammenti mi ha dato un' idea concreta ma spezzettata di quello che poteva essere questa estenuante ed intensa esperienza ricca di pro e contro. Ho deciso quindi di rileggerlo in un sol fiato per comprendere appieno l'abnorme quantità di emozioni che trasbordano da quelle pagine che pian piano da bianche e nere diventavano a colori. Ho sempre avuto una buona impressione sulla sua persona e non sono il tipo che lo dice per ruffianeria ... nn ne sarei capace.. è uno dei miei più forti limiti. ... Il libro è scorrevole, leggero, semplice, in antitesì a quella che è l'essenza della cultura scientifica, anche questo mi è piaciuto molto. In passato amici e colleghi si meravigliavano di quanta creatività / passione / fantasia potesse avere un informatico semplicemente perché è luogo comune etichettarci come persone fredde e "calcolatrici". Bene, lei è la prova vivente e contemporanea che sfata questo mito, sono contento di averla avuto come docente, di averle chiesto la tesi e di averla come "amica" sulla rete e le sono vicino per quello che ha passato e che sta passando... Nei periodi bui mi dico sempre che ognuno di noi chi più piccola chi più grande porta una croce... L'importante è affrontarla col sorriso, proprio come ha sempre fatto lei!!!! La apprezzo tantissimo!!!!

- Rosanna - Letto!!!!!! era troppa la curiosità, così ho sospeso: "Sono graditi visi sorridenti" per stare in tua compagnia. Cos'altro aggiungere, ormai è stato detto di tutto e di più: mi è molto piaciuto il tuo modo di esprimerti così franco e diretto, che non m'aspettavo da una prof., da una nobildonna (come ti sei definita)... Come se parlassi a vecchi conoscenti o amici, senza peli sulla lingua (come si suol dire). A parte la forza e il coraggio, ho ammirato quella spontaneità, naturalezza, semplicità e sicurezza che ti fanno sentire a tuo agio anche di fronte a persone e situazioni "strane" verso le quali nonostante il rispetto e anche l'amore ci sentiamo imbarazzati e non sappiamo bene come porci, mentre è naturale verso un figlio. Dinamiche diverse, ma con molte similitudini, stesso percorso, stesse riflessioni, stesso immenso amore e sofferenza. Hai ragione, questo libro ci unisce, ci fa sentire parte di una grande famiglia che ha bisogno e chiede visibilità e sostegno. GRAZIE RITA!

- Laila - Anch' io ho finalmente letto il tuo libro. Mi e' piaciuto tanto che ne ho regalate parecchie copie ai componenti della mia famiglia a Natale.

- Annarita - il tuo libro è una grande verità riempita d'amore e di dignità ,e secondo me e di grande insegnamento, perché ((per fortuna /o sfortuna)) è un mondo parallelo che non tutti conoscono. Comunque, l'ho letto 3 volte.

- Gabri - Ciao Rita complimenti per il tuo libro, mi ha aiutato tanto ad andare avanti e ad accettare cose e situazioni che un comune essere umano non si sogna neanche che possano esistere, il tuo libro mi ha risvegliato la forza, un po' sopita, che era dento di me... Adesso sono di nuovo combattiva, io quello che tu stai facendo ora, l'ho affrontato dal 1995 in avanti... Fino ai giorni nostri... Purtroppo, in questa battaglia son sempre stata sola... La mia famiglia non ha capito e si è sfasciata... Ma meglio così, non sanno cosa si perdono. Simo è speciale, sensibile, affettuoso... Un ragazzo fantastico. Poi ci sono i giorni NO... Ma anche noi abbiamo i nostri. Complimenti ancora per la forza che mi dai per andare avanti. Ciao, un abbraccio di cuore.

- Rosanna2 - E' il pensiero che , fino ad oggi, mi ha permesso di non crollare... Il salvagente al quale mi sono aggrappata per non sprofondare... Resistere, resistere, resistere!